DEPURAZIONE ACQUE REFLUE URBANE

Le acque reflue civili ed industriali pervenute presso l’impianto attraverso la pubblica fognatura, sono assoggettate a trattamenti preliminari di grigliatura grossolana e fine e dissabbiatura.

Nella seconda fase i liquami vengono inviati alla sedimentazione primaria ove, mediante l’aggiunta di reagenti chimici coagulanti e flocculanti (polielettrolita anionico e policloruro di alluminio), si ottiene l’abbattimento di circa il 40 % del COD e circa il 60% degli SST con formazione dei fanghi primari ai quali vengono miscelati i fanghi di supero biologico.

Successivamente si passa alla fase di ossidazione biologica che viene effettuata in due vasche dal volume di circa 6.300 mc ciascuna, dove mediante l’utilizzo di otto aereatori superficiali, viene fornito l’ossigeno per il mantenimento in vita dei cosidetti fanghi attivi necessari alla riduzione della sostanza organica inquinante.

In questa sezione dell’impianto si raggiunge l’abbattimento di circa il 92 % del carico inquinante complessivo.

Il processo finale del trattamento depurativo viene effettuato nei quattro sedimentatori secondari dove si ha la separazione per gravità dei fanghi attivi dai liquami depurati.

I liquami così trattati, prima di subire una disinfezione con acido peracetico e di essere convogliati in acque superficiali, vengono inviati al trattamento finale di biofiltrazione a biomassa adesa denominato “biofor”, il cui funzionamento segue il principio dei filtri percolatori.

Il fango di supero biologico estratto dalle vasche di ossidazione viene inviato ai due decantatori primari in modo da migliorare il processo chimico-fisico e viene miscelato con i fanghi primari dovuti ai processi di chiariflocculazione ottenendo una concentrazione finale di circa 30-40 gr/l (3-4%).

I fanghi di supero misti vengono inviati alla disidratazione finale effettuata a mezzo di tre nastropresse dove si raggiunge un secco di circa il 24-25% che ne consente il trasporto su gomma nei vari impianti di compostaggio.